Dott.ssa Costanza Armenise

La “depressione natalizia” o “Christmas blues” è una forma depressiva collegata con le festività natalizie.

Potrebbe apparire paradossale, ma nel periodo dell’anno considerato più gioioso, tra decorazioni colorate e luci sfavillanti, molte persone sperimentano tristezza profonda, ansia, insonnia, nervosismo che si accompagnano a pensieri negativi, pianto e apatia.

In realtà non è così difficile da comprendere, considerando che il periodo natalizio rappresenta una vera e propria maratona di “convenzioni sociali” e “festeggiamenti obbligati” e, pertanto, porta con sé una serie di potenziali fattori di stress, tra cui:

  • I regali da individuare e acquistare (con annesse difficoltà economiche);
  • Le frequenti riunioni familiari che possono talvolta esporci alla presenza di persone poco gradite;
  • Il consueto “bilancio” dell’anno appena trascorso;
  • La riduzione degli impegni lavorativi/scolastici in favore del tempo da trascorrere “in famiglia”.

L’aspetto dell’interruzione delle attività quotidiane può portare un’amplificazione della sofferenza e del senso di solitudine in coloro che si trovano a vivere il dolore di una perdita (la morte di una persona cara, una separazione o una crisi relazionale) oppure che stanno affrontando un grande cambiamento (un trasferimento, il pensionamento, la perdita del lavoro).

Vanno inoltre considerati i concomitanti cambiamenti stagionali, come la riduzione delle ore di luce e della produzione della Serotonina, che possono incidere sullo stato di malinconia natalizia influenzando il tono dell’umore, il ritmo sonno-veglia, la sessualità e altri aspetti del nostro benessere.

Quindi, come affrontare la “depressione natalizia”?

Alcune strategie di fronteggiamento potrebbero essere di aiuto, tra cui:

  • Accogliere e validare le proprie emozioni come prima cosa. Sentirsi tristi e malinconici in un clima di festa non significa “essere sbagliati” o che dobbiamo sforzarci di apparire gioiosi per sentirci adeguati. Al contrario, accogliere ciò che proviamo e parlarne con qualche persona fidata può farci sperimentare il senso di condivisione e quindi attenuare la tristezza e la solitudine;
  • Organizzarsi per tempo per evitare la “corsa ai regali” dell’ultimo momento, magari stabilendo a priori un budget massimo di spesa, adeguato alle proprie possibilità;
  • Partecipare agli eventi sociali nel rispetto di noi stessi e dei nostri “limiti”, declinando gli inviti quando sappiamo che c’è la probabilità di incontrare persone che ci provocano malessere. Al contrario, aumentare le occasioni di incontro con persone a noi gradite.
  • Mantenere il contatto con la propria quotidianità può aiutare a non farsi fagocitare dai ritmi e dagli impegni dei periodo, che creano distanza dalla vita di tutti i giorni e aumentano il senso di estraniazione e solitudine del Christmas blues (ad esempio dedicare qualche ora al lavoro, continuare ad andare in palestra, ecc);
  • Se il clima lo permette approfittare delle ore di luce per fare una passeggiata all’aria aperta di almeno un’ora;
  • Alleggerire la pressione indotta dalle aspettative e dalle convenzioni sociali ridimensionando l’importanza del periodo natalizio;
  • Dedicare del tempo ad attività piacevoli, alla cura del proprio corpo, alla lettura, al cinema, al teatro, ai propri hobbies, più in generale “coccolarsi”.

 

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